sabato 2 aprile 2011

Tra divisioni e diffidenze

La maggior parte, se non tutte, le notizie riguardanti il Messico che arrivano in Europa, riguardano gli aspetti negativi del paese e la sua pericolosità. È per questo che il paese è visto con diffidenza e preoccupazione dall'altra parte dell'Oceano.
In realtà, il Messico non è più pericoloso dell'Italia, se si fa un semplice paragone con la Mafia : i tanto temuti Narcos non sono altro che la trasposizione messicana della Mafia italiana. Come la Mafia, infatti, i Narcos conducono un guerra intestina, le cui vittime sono principalmente clan antagonisti che si contendono il potere territoriale nella vendita della droga. Le persone che non hanno nulla a che fare con quel traffico, difficilmente ne vengono coinvolte. Salvo nel caso in cui sfortunatamente si trovino nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ma questo succederebbe anche in Italia, ad essere sinceri.
Quindi di per sé il paese non è particolarmente pericoloso.
Lo Stato, però, bisogna dire che ce ne mette del suo per acuire tale immagine.
Entrando nella stazione della metropolitana, in qualunque stazione e soprattutto nelle ore serali, per le donne ed i bambini è possibile accedere ad una zona riservata solamente a loro, in cui l'accesso agi uomini è proibito - con tanto di controlli di agenti della polizia. Se, stupiti e disorientati, si chiede a qualunque messicano il perché di tale divisione, vi risponderanno che ci sono stati casi di palpeggiamento o di "sguardi insistenti". Per tale motivo, è stato adottato un sistema che definirei piuttosto drastico.
Insomma, qui invece di cercare di risolvere il problema, avanzando dal punto di vista sociale, si preferisce arginarlo e nasconderlo.

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